Lo zafferano tra Storia e leggenda.
La conoscenza e l’uso di Crocus sativus e della droga che se ne estrae si perde nella notte dei tempi; alcuni ricercatori, infatti, ipotizzano che in epoche antecedenti l’avvento della cerealicoltura, la coltivazione dello zafferano fosse diffusa nell’area mediterranea per l’uso alimentare del bulbo.
Le rappresentazioni grafiche più antiche dello zafferano, risultano essere raffigurazioni presenti nel Papiro egizio di Ebers e pitture parietali del palazzo di Cnosso databili al 1500 a.C. Le citazioni più antiche sono invece riferibili al Cantico dei Cantici della Bibbia, dove viene citato con il termine ebreo Karkom, e all’Iliade.
Il nome zafferano, che indica il prodotto commerciale, deriva dalla parola araba zaafaran , a sua volta originata da asfar , che significa di colore giallo, mentre il termine Crocus fu utilizzato per la prima volta da Teofrasto nel 287 a.C. Nella lingua sanscrita il croco è indicato con il termine Asgrig, che significa sangue. Ai diversi nomi sono legate altrettante leggende alle quali se ne fa risalire l’origine.


